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lunedì 30 giugno 2014

Anche il proprietario sa comunicare

Quando vistiamo i nostri animali in studio o a domicilio risulta di fondamentale importanza l'incontro con i proprietari che danno voce ad una situazione  del loro animale da risolvere.
Il proprietario di un cane o gatto con problemi comportamentali deve essere un buon comunicatore. Saper capire cosa comunica il proprio animale, diventa già un modo per risolvere parzialmente molte cose e insieme al veterinario è possibile costruire un progetto riabilitativo utile.
Come  veterinari, per favorire la nascita di una buona relazione di lavoro, è necessario ascoltare attentamente quello che il proprietario ha da dirci, comprendendo e riconoscendo l’emozione dell’altro ( empatia) per poi rispondere in modo autentico in quello che si pensa.
Stiamo vivendo un tempo di cambiamenti continui che a volte disorientano nella loro velocità, cerchiamo allora di avere la mente pronta ad accettarli con curiosità e disponibilità. Ascoltiamo  bene i nostri clienti e osserviamo quello che ci può essere utile ai fini terapeutici.
Grazie all'empatia potremmo esprimere il nostro appoggio nella maniera corretta e attraverso molte domande si arriverà a trovare con il proprietario stesso diverse possibili soluzioni. Le informazioni ottenute andranno infine restituite al cliente stesso sotto forma di visibili modifiche che lo aiuteranno ad assumersi la responsabilità di agire per il meglio.
Questo tipo di  comunicazione crea dei vantaggi aperti prima di tutto all'animale che è il nostro paziente poi al proprietario che avrà una percezione positiva di essere stato capito e infine anche al veterinario che sarà percepito come una persona  che promuove la salute esercitando una professione d'aiuto.

mercoledì 7 novembre 2012

Chi sono io e chi sono gli altri


Ogni cane ha un'idea precisa di se stesso. Nella famiglia dove vive, il cane sa esattamente come relazionarsi nei confronti degli altri elementi.
Vivendo in quel determinato contesto è in grado di  conoscere anticipatamente chi sono gli altri, quali siano le loro capacità e quali siano le proprie. La vera relazione nasce se si è consapevoli di tutto questo e allora sarà più facile vivere in modo armonioso  perché ognuno ha un determinato ruolo o compito.
Quando si esce dall'ambito familiare, ( es. passeggiata ) possono nascere delle difficoltà in presenza di cani non conosciuti con una diversa rappresentazione di sè perché appartenenti ad nuclei familiari differenti
Per favorire una adeguata rappresentazione di sé al nostro cane, dobbiamo fare in modo che egli si senta sempre il giovane del branco attraverso delle attività che l'adulto, cioè il proprietario, mette in atto davanti a lui per essere considerato tale.
Si parla di attività accreditanti come ad esempio  quella di procurare il cibo, di definire il luogo del riposo, di decidere di uscire in passeggiata, di iniziare un'attività di gioco ed altre.