mercoledì 7 novembre 2012

Chi sono io e chi sono gli altri


Ogni cane ha un'idea precisa di se stesso. Nella famiglia dove vive, il cane sa esattamente come relazionarsi nei confronti degli altri elementi.
Vivendo in quel determinato contesto è in grado di  conoscere anticipatamente chi sono gli altri, quali siano le loro capacità e quali siano le proprie. La vera relazione nasce se si è consapevoli di tutto questo e allora sarà più facile vivere in modo armonioso  perché ognuno ha un determinato ruolo o compito.
Quando si esce dall'ambito familiare, ( es. passeggiata ) possono nascere delle difficoltà in presenza di cani non conosciuti con una diversa rappresentazione di sè perché appartenenti ad nuclei familiari differenti
Per favorire una adeguata rappresentazione di sé al nostro cane, dobbiamo fare in modo che egli si senta sempre il giovane del branco attraverso delle attività che l'adulto, cioè il proprietario, mette in atto davanti a lui per essere considerato tale.
Si parla di attività accreditanti come ad esempio  quella di procurare il cibo, di definire il luogo del riposo, di decidere di uscire in passeggiata, di iniziare un'attività di gioco ed altre. 



martedì 6 novembre 2012

domenica 28 ottobre 2012

L'importanza dello spazio


Il cane vivendo in casa con noi impara a restare negli spazi a lui destinati e da noi organizzati.
E' molto importante che i proprietari abbiano la possibilità di gestire adeguatamente tutto il territorio della propria abitazione per non provocare involontariamente conflitti con il loro animale.
La cuccia o il tappeto sono spazi  in cui il cane ha la possibilità di appartarsi stando tranquillo, senza dover per forza interagire con le persone della casa come ospiti, bambini o altri animali.
Oltre a riposare e dormire, qui il cane troverà un luogo sicuro e riparato che gli permetta di vedere cosa succede fuori, ma nello stesso tempo che abbia un'azione rassicurante  quindi anche ansiolitica.
Se decidiamo di far salire il cane sul divano o sul nostro letto è importante fare capire che questi luoghi sono a volte condivisi ma che non gli appartengono. Lo possono fare nei tempi e nei modi indicati dal proprietario stesso. 
Quando un cane occupa per abitudine la poltrona è normale poi che si senta in diritto e dovere di difenderla ogni volta che qualcuno si avvicina. Il proprietario deve riconoscere la sua responsabilità per avere creato questa situazione che spesso provoca attacchi e morsi a volte anche gravi.
Ci sono zone dove spesso il cane si accuccia, come sotto un tavolo o una sedia, spazi che normalmente l'uomo non occupa, occorre stare attenti perchè alcuni soggetti non amano essere recuperati  da lì e la situazione di difesa si può ripetere. Se il cane non vede mai nessuno usare quello spazio potrebbe pensare di avere ottenuto il diritto di restarci.
Cosa fare allora?  Bisogna ogni tanto passare, spostare le sedie e occupare quei luoghi in modo da far capire che questi sono spazi condivisi da tutti. Se invece ci allontaniamo rischiamo di confermare il suo diritto a rimanere. Quando il cane difende in modo troppo concreto alcuni luoghi significa che il proprietario non si è accreditato capace di occupare quelle zone. Il cane  penserà di essere lui  l'adulto di casa con il dovere di difenderle

martedì 2 ottobre 2012

Esperienze positive - Amicizia - Regole


Esperienze positive
Durante il periodo sensibile e della socializzazione il cucciolo impara a conoscere cose nuove che saranno in futuro evocate. Tutto ciò che non non ha vissuto può diventare difficile da affrontare, in futuro non riuscirà a leggere i comportamenti degli altri cani o le diverse situazioni.
Facciamo dunque vivere al nostro cucciolo una vita piena di esperienze positive mentre per il cane adulto si può intervenire e cercare di recuperare instaurando un programma ricco di associazioni positive. L'educazione non nasce dunque nel momento dell'emergenza.

Amicizia
Per vivere pienamente una relazione seria con il nostro cane è importante creare una situazione di interesse nei nostri confronti, se noi agli occhi del cane assumiamo un valore importante egli capirà che certamente è conveniente stare con il suo proprietario.

Regole
Al cane non bisogna imporre nulla di ciò che si deve o non si deve fare, è meglio proporre cose che gli piacciono e che piacciono anche a noi. Dobbiamo favorire condizioni che facciano scoprire al nostro cane che è meglio comportarsi in un certo modo organizzando delle attività che lo portino a preferire comportamenti che noi definiamo educati piuttosto di altri che egli decide in modo istintivo ed autonomo e che non sono corretti.

martedì 4 settembre 2012

Flehmen

Qualche volta il gatto mentre annusa assume un comportamento particolare che viene definito di  Flehmen.
Mentre  cattura gli odori il gatto sta con la bocca aperta in un atteggiamento strano : collo allungato, bocca aperta, naso arricciato, labbro superiore all’indietro. Si mette ad ansimare ed emette una specie di ringhio.

In questo situazione è in funzione “l’organo vomero nasale”, una struttura che collega il naso alla bocca con un’apertura dietro gli incisivi superiori.
Ansimando il gatto pompa l’aria con le molecole odorose informando il cervello del tipo di odore e anche della composizione chimica di ciò che contiene. Questo potrebbe spiegare perchè a volte i gatti rifiutano certi cibi da noi proposti ancora prima di averli assaggiati.
Il flemmare è tipico del gatto maschio quando esamina i genitali della femmina o solo l’odore dell’urina

Annusare il mondo


L'olfatto è senza alcun dubbio il senso più sviluppato e più importante del cane, è un ottimo mezzo per comunicare e favorisce la relazione. Permette  di decifrare i messaggi odorosi lasciati dagli altri cani o animali nel territorio o anche sulle persone stesse.

L'OLFATTO serve al cane per seguire prede, per facilitare il comportamento sessuale , per delimitare il territorio o “marcare”. 
Pare che il cane dopo aver sentito un odore ne conservi la memoria, sapendolo ritrovare in qualsiasi luogo anche dopo molto tempo.
Il cane è in grado di seguire una traccia odorosa fino a 30 giorni di tempo dalla sua emissione.
       L’abilità del cane nel seguire la traccia lasciata da un animale sembra dipendere dalla sua capacità di percepire gli acidi grassi contenuti nel sudore( ghiandole sudoripare) lasciato dai cuscinetti plantari. 
     Gli odori possono essere rilevati sia che siano freschi oppure no. Altre ghiandole che contribuiscono a far riconoscere gli individui sono le gh. dei sacchi anali, le gh. sebacee, le gh. della faccia, quelle della coda e le gh. perineali.

L’olfatto è uno dei sensi più importanti per i cuccioli che fin dai primi istanti di vita si portano vicino ai capezzoli della mamma aiutati anche dai termorecettori (caldo della mammella). Essi per sopravvivere sono guidati dall’odore e dal calore.

E'quindi bene ricordare quanto sia importante lasciare che il nostro cane annusi liberamente durante la passeggiata senza costringerlo a proseguire.
Annusare per il cane è un modo per conoscere le informazoni degli altri ma anche un modo per rassicurarsi ritrovando i suoi stessi odori.
A volte si incontrano per strada proprietari con cani al guinzaglio molto corti che costringono il nostro amico a tenere la testa alta impedendogli quell'attività per lui fondamentale.
L'esplorazione olfattiva deve essere quindi favorita e si può provare ad utilizzare in spazi adeguati il guinzaglio estensibile se non si ha la possibilità di lasciare il  nostro cane in luogo aperto.