domenica 28 ottobre 2012

L'importanza dello spazio


Il cane vivendo in casa con noi impara a restare negli spazi a lui destinati e da noi organizzati.
E' molto importante che i proprietari abbiano la possibilità di gestire adeguatamente tutto il territorio della propria abitazione per non provocare involontariamente conflitti con il loro animale.
La cuccia o il tappeto sono spazi  in cui il cane ha la possibilità di appartarsi stando tranquillo, senza dover per forza interagire con le persone della casa come ospiti, bambini o altri animali.
Oltre a riposare e dormire, qui il cane troverà un luogo sicuro e riparato che gli permetta di vedere cosa succede fuori, ma nello stesso tempo che abbia un'azione rassicurante  quindi anche ansiolitica.
Se decidiamo di far salire il cane sul divano o sul nostro letto è importante fare capire che questi luoghi sono a volte condivisi ma che non gli appartengono. Lo possono fare nei tempi e nei modi indicati dal proprietario stesso. 
Quando un cane occupa per abitudine la poltrona è normale poi che si senta in diritto e dovere di difenderla ogni volta che qualcuno si avvicina. Il proprietario deve riconoscere la sua responsabilità per avere creato questa situazione che spesso provoca attacchi e morsi a volte anche gravi.
Ci sono zone dove spesso il cane si accuccia, come sotto un tavolo o una sedia, spazi che normalmente l'uomo non occupa, occorre stare attenti perchè alcuni soggetti non amano essere recuperati  da lì e la situazione di difesa si può ripetere. Se il cane non vede mai nessuno usare quello spazio potrebbe pensare di avere ottenuto il diritto di restarci.
Cosa fare allora?  Bisogna ogni tanto passare, spostare le sedie e occupare quei luoghi in modo da far capire che questi sono spazi condivisi da tutti. Se invece ci allontaniamo rischiamo di confermare il suo diritto a rimanere. Quando il cane difende in modo troppo concreto alcuni luoghi significa che il proprietario non si è accreditato capace di occupare quelle zone. Il cane  penserà di essere lui  l'adulto di casa con il dovere di difenderle

martedì 2 ottobre 2012

Esperienze positive - Amicizia - Regole


Esperienze positive
Durante il periodo sensibile e della socializzazione il cucciolo impara a conoscere cose nuove che saranno in futuro evocate. Tutto ciò che non non ha vissuto può diventare difficile da affrontare, in futuro non riuscirà a leggere i comportamenti degli altri cani o le diverse situazioni.
Facciamo dunque vivere al nostro cucciolo una vita piena di esperienze positive mentre per il cane adulto si può intervenire e cercare di recuperare instaurando un programma ricco di associazioni positive. L'educazione non nasce dunque nel momento dell'emergenza.

Amicizia
Per vivere pienamente una relazione seria con il nostro cane è importante creare una situazione di interesse nei nostri confronti, se noi agli occhi del cane assumiamo un valore importante egli capirà che certamente è conveniente stare con il suo proprietario.

Regole
Al cane non bisogna imporre nulla di ciò che si deve o non si deve fare, è meglio proporre cose che gli piacciono e che piacciono anche a noi. Dobbiamo favorire condizioni che facciano scoprire al nostro cane che è meglio comportarsi in un certo modo organizzando delle attività che lo portino a preferire comportamenti che noi definiamo educati piuttosto di altri che egli decide in modo istintivo ed autonomo e che non sono corretti.

martedì 4 settembre 2012

Flehmen

Qualche volta il gatto mentre annusa assume un comportamento particolare che viene definito di  Flehmen.
Mentre  cattura gli odori il gatto sta con la bocca aperta in un atteggiamento strano : collo allungato, bocca aperta, naso arricciato, labbro superiore all’indietro. Si mette ad ansimare ed emette una specie di ringhio.

In questo situazione è in funzione “l’organo vomero nasale”, una struttura che collega il naso alla bocca con un’apertura dietro gli incisivi superiori.
Ansimando il gatto pompa l’aria con le molecole odorose informando il cervello del tipo di odore e anche della composizione chimica di ciò che contiene. Questo potrebbe spiegare perchè a volte i gatti rifiutano certi cibi da noi proposti ancora prima di averli assaggiati.
Il flemmare è tipico del gatto maschio quando esamina i genitali della femmina o solo l’odore dell’urina

Annusare il mondo


L'olfatto è senza alcun dubbio il senso più sviluppato e più importante del cane, è un ottimo mezzo per comunicare e favorisce la relazione. Permette  di decifrare i messaggi odorosi lasciati dagli altri cani o animali nel territorio o anche sulle persone stesse.

L'OLFATTO serve al cane per seguire prede, per facilitare il comportamento sessuale , per delimitare il territorio o “marcare”. 
Pare che il cane dopo aver sentito un odore ne conservi la memoria, sapendolo ritrovare in qualsiasi luogo anche dopo molto tempo.
Il cane è in grado di seguire una traccia odorosa fino a 30 giorni di tempo dalla sua emissione.
       L’abilità del cane nel seguire la traccia lasciata da un animale sembra dipendere dalla sua capacità di percepire gli acidi grassi contenuti nel sudore( ghiandole sudoripare) lasciato dai cuscinetti plantari. 
     Gli odori possono essere rilevati sia che siano freschi oppure no. Altre ghiandole che contribuiscono a far riconoscere gli individui sono le gh. dei sacchi anali, le gh. sebacee, le gh. della faccia, quelle della coda e le gh. perineali.

L’olfatto è uno dei sensi più importanti per i cuccioli che fin dai primi istanti di vita si portano vicino ai capezzoli della mamma aiutati anche dai termorecettori (caldo della mammella). Essi per sopravvivere sono guidati dall’odore e dal calore.

E'quindi bene ricordare quanto sia importante lasciare che il nostro cane annusi liberamente durante la passeggiata senza costringerlo a proseguire.
Annusare per il cane è un modo per conoscere le informazoni degli altri ma anche un modo per rassicurarsi ritrovando i suoi stessi odori.
A volte si incontrano per strada proprietari con cani al guinzaglio molto corti che costringono il nostro amico a tenere la testa alta impedendogli quell'attività per lui fondamentale.
L'esplorazione olfattiva deve essere quindi favorita e si può provare ad utilizzare in spazi adeguati il guinzaglio estensibile se non si ha la possibilità di lasciare il  nostro cane in luogo aperto. 

giovedì 23 agosto 2012

L'udito nel cane e nel gatto

L'udito nel cane è un senso molto sviluppato, sente suoni di un'intensità quasi vicina a quella degli ultrasuoni, circa 40mila hertz e può percepire fino a 100mila vibrazioni mentre l'uomo ne può percepire solo 30mila.
La mobilità degli orecchi gli permette di individuare molto bene  la direzione da cui proviene il suono e permette una maggiore efficacia dell'udito. Il cane sa riconoscere i diversi suoni esprimendo per esempio felicità ancora prima di veder arrivare il suo proprietario
Il padiglione auricolare del cane funziona come un radar e si orienta a seconda della provenienza del suono. Il senso dell'udito si è sviluppato molto in relazione alla necessità degli antenati del cane di procurarsi il cibo attraverso la percezione dei suoni provenienti dalle prede lontane.
La grande sensibilità uditiva del cane è rimasta anche nei nostri cani domestici.
 
La comunicazione uditiva vocale serve ai cani anche a trasmettere delle informazioni ad es. di notte dove la comunicazione visiva è più difficile, serve a dare la loro localizzazione.
Brontolii, Ringhi, Guaiti e lamenti, Ululati, abbaio.


L'udito nel gatto: le orecchie del gatto sono molto più sensibili di quelle dell’uomo per questo motivo al gatto non piacciono le case rumorose come la musica ad alto volume, gli elettrodomestici, le urla e le grida. Il gatto è un cacciatore solitario e grazie alla sua grande sensibilità uditiva riesce a sentire gli squittii e i fruscii più deboli dei roditori e degli uccelli che caccia.
Le orecchie del gatto ruotano di 180° e si inclinano verso la fonte del suono.
I gatti percepiscono gli ultrasuoni e hanno una capacità uditiva superiore al cane di 1,5 volte, 4,5 volte di più dell’uomo.

lunedì 20 agosto 2012

Passeggiare con il cane

E' indiscutibile la gioia della maggioranza dei proprietari quando passeggiano con il loro cane; ma per alcuni uscire con il cane può essere problematico e questo può essere uno spunto di riflessione per capire chi sia il nostro cane e quanto noi lo conosciamo.
Il cane è un amico speciale che vive sempre più a stretto contatto con l'uomo, ma ogni cane, come ogni uomo, ha delle caratteristiche individuali che lo differenziano dagli altri.

Queste differenze possono riguardare le caratteristiche di razza, taglia, sesso o temperamento, così avremo cani che stanno bene con tutti ed altri no; cani nati per stare in compagnia dell'uomo e cani che non ne tollerano la presenza perché tutti presi dai loro compiti vocazionali come: fare la guardia alla propria casa, proteggere il branco ( es. i cani da pastore) cacciare o altro.
L'uomo ha stimolato le diverse vocazioni animali attraverso anni di studi e selezioni, ma un cane, nonostante il progetto che gli sta a monte, è sempre unico, con comportamenti che nessuno può dare per scontati.

I proprietari possono favorire, senza volere, problemi di relazione: ad esempio tenendo un cucciolo solo in casa senza mai fargli conoscere altri cani; prendendo in braccio il cane ogni volta che ne incontrano uno sconosciuto; adottando un animale da un allevamento dove il rapporto favorito era solo tra cani e non tra cani e persone.
La socializzazione intraspecifica e interspecifica va  favorita fin dai primi mesi di vita, in particolare tra la quarta e la dodicesima settimana (periodo durante il quale l'apprendimento è facilitato dalla plasticità sinaptica) per cui il cucciolo impara prima e memorizza per tanto tempo lo stimolo che ha conosciuto.

Se il nostro è un cane che è sempre uscito di casa e ha sempre incontrato altri animali e persone, non avremo tanti problemi ad uscire per strada con lui, anzi ogni incontro può essere motivo di gioia; se invece il nostro cane, per motivi diversi, non ha fatto tali esperienze, la passeggiata può essere molto difficoltosa per il conduttore soprattutto se il cane è di grossa taglia quindi più faticoso da gestire.

A questo punto sta a noi verificare quanto sappiamo del nostro cane, per evitare episodi di aggressività spiacevoli per tutti; quindi viene sollecitato l'uso del guinzaglio e, nelle zone affollate, anche quello della museruola che, come tutto ciò che si insegna al cane, va fatta conoscere fin da cuccioli in modo da poterla mettere senza difficoltà.